Un piccolo riconoscimento del nostro lavoro…
La Tenda Bianca alla festa Volo Anch’io
Carissimi,
domenica 2 ottobre 2011 la Tenda Bianca sarà presente all’interno della Festa del Volontariato che si terrà al Parco di Villa Spada, via di Casaglia 1, evento organizzato nell’ambito di Volontassociate.
In questa occasione faremo conoscere la nostra attività, distribuiremo il nostro materiale e, soprattutto, gli operatori shiatsu volontari faranno provare minitrattamenti a offerta libera.
Il ricavato andrà a finanziare i progetti dell’Associazione. Su questo sito avrete conto dell’utilizzo che ne sarà fatto.
Partecipate e fate girare!! Grazie!!!
Un caro saluto a tutti.
A.G.
Sul nostro progetto appena concluso a L’Aquila, località Pianola 8-11 settembre 2011
Cari soci, amici e sostenitori
non possiamo che essere soddisfatti di come si è svolto il nostro intervento in quel territorio a due anni di distanza.
Le incertezze ci sono state fino all’ultimo minuto, ma averci creduto ha fatto la differenza.
Abbiamo incontrato tante persone che erano in tendopoli e tante altre che sono ora nel villaggio MAP di Pianola e che provengono da diversi paesi dei dintorni. Anche loro si sono avvicinati allo Shiatsu. Anche loro lo hanno apprezzato. Abbiamo offerto decine e decine di trattamenti alle persone che ci avevano prenotato una seduta e siamo persino stati costretti ad un certo punto a bloccare le prenotazioni per mancanza di posti.
In questi giorni si è parlato più concretamente con don Luciano, l’attivissimo parroco del posto e le persone della comunità, dell’evoluzione del nostro progetto di assistenza in post-emergenza, in linea con quanto nella nostra idealità iniziale ci aveva mosso.
Ci impegneremo, come Tenda Bianca, ad attivare partner-ship e a cercare finanziamenti per far partire un corso di formazione finalizzato a far apprendere alle persone del luogo interessate la disciplina psico-fisica che abbiamo loro proposto e che tanto hanno apprezzato, lo Shiatsu.
Nei prossimi mesi vi daremo conto di come ci muoveremo su questo, parallelamente alle altre attività che faremo. Intanto, vi posto un articolo mio e uno di Alessia De Petris sull’esperienza appena vissuta.
Un caro saluto a tutti.
A.G.
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Davanti all’oratorio S. Rocco, offerto dalla Caritas di Vicenza alla comunità di Pianola, riempiamo in poco tempo le nostre schede di prenotazione dei trattamenti. Vecchi ukè, ma anche nuovi, si avvicinano. Perchè qui, nella cittadella M.A.P. di Pianola, abitano ora persone che non erano nella tendopoli nella quale abbiamo lavorato due anni fa e che, spinti dalla curiosità creata dalle voci che circolano su di noi, ci hanno chiesto di provare.
Il posto dove abbiamo trattato è proprio quello che speravamo potesse esserci per continuare la nostra opera. Schiene, tante schiene sotto le mie mani. Tutte uguali. Schiene di giovani, uomini e donne, adulti, anziani. Schiene tutte uguali. Tutte indurite dal continuo stato di allerta e d’incertezza.
Siamo arrivati la sera del 7 settembre e qualche ora dopo c’è stata una scossa, 3.8.
- L’avete sentita? E’ tornata n’altra volta a rinfrescarci la memoria.
Noi non l’abbiamo sentita o, meglio, Alessia ha avvertito un attimo di disorientamento scambiandolo per un capogiro. Qui le scosse sono all’ordine del giorno. Ogni aquilano cita cifre della scala Richter continuamente. E come esiste un avanti Cristo e un dopo Cristo, per ogni aquilano esiste un avanti Terremoto e un dopo Terremoto. E la vita, tra la paura che si risveglia nel ricordo continuo, indelebile di quella notte, va avanti. La ragione sociale del bar dove andiamo a fare colazione, prima di iniziare i trattamenti, è “Non mollemo s.r.l.”. Cesare, a pranzo, ci dice che non ne può più di andare al bar e sentir sempre, continuamente, parlare di terremoto. Ma poi, tra un discorso e l’altro, quello che hanno vissuto inevitabilmente li riporta alle 3.32 del 6 aprile 2009 e anche lui e sua moglie ci raccontano cos’è stato per loro QUEL terremoto.
Qualcuno è grato al governo e pensa che meglio di così non potevano stare, che c’era chi, prima del terremoto, viveva in una catapecchia e ora si ritrova la casetta di legno tutta arredata, persino con le tende. Ma sono tanti quelli che temono di dover restare lì per dieci, vent’anni e che vorrebbero tornare nella propria casa e non stare più nella casetta col prato finto davanti.
Un giro nel centro storico di Rojo, un paesino lì vicino, ci riporta allo spettacolo apocalittico di tonnellate di macerie, colline di pietre, ferro, calcinacci, oggetti, sulle quali crescono arbusti ed erbacce rinsecchiti dal sole. Le vecchie case sono state abbattute. Non c’è speranza di far rivivere il centro storico di Rojo. Gli abitanti lo sanno e hanno ormai accettato che la loro casa sarà da un’altra parte. Se qualcuno riuscirà ad essere più tenace e vorrà riavere proprio la SUA casa, dovrà arrendersi allo sfacelo che vedrà tutt’intorno e accettare che la sua potrà al più essere la casa dei gatti. Gatti, tanti gattini nelle strade deserte di Rojo.
Alla festa, il coro polifonico del paese intona un canto al dio dei monti, mentre il sole sta tramontando e il cielo si sta fasciando di rosso. Un canto al dio della montagna ribelle, della montagna che raccoglie paziente nelle sue profondità quell’energia che esplode ciclicamente in terremoti apocalittici. Un canto che è una preghiera. Di ringraziamento, nonostante tutto.
(Antonella Giliberti)
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Guardo le montagne: una catena di rocce forti e prorompenti nell’orizzonte; adagio lì il mio respiro, come se io stessa mi distendessi sulla roccia fresca nel tramonto tutto viola e rosa; questo respirare mi allaga la testa e pensieri che sono ricordi spingono appena dietro le spalle e si accalcano forti e duri come queste montagne.
Il campo di calcio di fronte a me, è un qualsiasi campo di calcio polveroso, animato da ragazzini; un tempo che sento addosso è stato un paese, un tempo poco lontano è stato un campo di accoglienza terremotati.
E’ strano, verbalizzare è diventato sempre più difficile, più doloroso e intimo, cammino nella terra scura che ben conosco e solo…io posso tacere.
Oggi qui ci sono i map, le casette playmobil ad incastro, sono calde accoglienti, tutte uguali con il prato finto e le pareti bluette e le staccionate.
Sono “case dignitose” come le definiscono gli abruzzesi, è gente orgogliosa, e io che rispetto questo orgoglio, rispetto le loro case, rispetto i loro tetti di legno, le stoviglie tutte uguali i tavolini da caffè uguali, i divani uguali e i mille ninnoli tutti diversi, le foto diverse, gli odori diversi, quei particolari che fanno di ogni map una CASA.
Bevo un gingerino fresco seduta al tavolo uguale a centinaia di altri tavoli con il rispetto della storia e della vita di ognuno.
Nessuno pensa di tornare a “casa” qui, nessuno pensa di tornare indietro, a quando la vita non tremava nella notte e la paura non aveva scosso i cuori e le vite cancellando tutto; nessuno pensa di riavere la propria vita, qui vogliono solo andare avanti, tornare alla “normalità” che sarà per sempre… un “dopo”…..
All’inaugurazione dell’oratorio ci sono tutti, ci sono anche quelli che non erano al campo di pianola, ci sono persone che il loro paese non l’hanno più e ora stanno qui, ma ci sono, sono qui ora, e ridono e ballano per festeggiare un edificio per tutti.
Uomini grandi dalle mani forti mi offrono un panino durante i lavori, gli adolescenti suonano l’organetto e cantano canzoni in dialetto, il sole è caldo, il vino fresco, faccio shiatsu a una bambina di 6 anni che ha gli occhi come il cielo…penetranti, intensi. Ricordo che la portavano da noi perchè si addormentasse al campo, le faccio le pressioni con il cuore appoggiato accanto al musino come un orsetto di peluches, mi sento piccola quanto lei, mi sento immensamente grande per lei….
Due anni fa venni qui e conobbi le montagne d’abruzzo, forti e spietate abbracciavano una vita altrettanto forte….questo non è cambiato.
(Alessia De Petris)
Shiatus per l’emergenza – La Tenda Bianca torna a L’Aquila
Domani 8 settembre parte il progetto di volontariato “Shiatsu per l’emergenza… ancora a L’Aquila”, con il Patrocinio del Comune di L’Aquila, Settore Politiche Culturali, Sport e Turismo.
In occasione dell’inaugurazione del Centro di Comunità Oratorio S. Rocco, accanto alla chiesa di Pianola (dove abbiamo già operato) torneremo a proporre lo Shiatsu a quella gente a due anni di distanza, così come ci eravamo ripromessi.
Il periodo effettivo di attività sarà dalla mattina dell’8 settembre a domenica 11 settembre, per un totale di 6-8 ore di lavoro quotidiano.![Volantino[1]](http://latendabianca.files.wordpress.com/2011/09/volantino11.jpg?w=211&h=300)
Il progetto, nel suo complesso, va da settembre a dicembre 2011 per un we al mese.
Chiediamo a tutti gli operatori Shiatsu interessati di segnalare la propria generica disponibilità per un we (dal venerdì alla domenica) per i mesi da ottobre a dicembre. Appena saranno definite le date successive, verranno prontamente comunicate in modo da permettere a tutti di organizzarsi con i propri impegni.
E’ necessario che gli operatori siano autonomamente titolari di una polizza assicurativa a copertura dei rischi della propria attività professionale di operatore shiatsu. LTB provvederà all’assicurazione per infortunio dell’operatore e per la responsabilità civile, previa quota associativa di 24 euro annuali.
Il vitto e l’alloggio saranno a carico dell’Associazione. Il rimborso delle spese di viaggio potrà essere fatto solo a consuntivo, in rapporto all’entità dei fondi che si riuscirà effettivamente a finalizzare al progetto, sulla base delle richieste di finanziamento che abbiamo fatto. Chiediamo, quindi, di prendere in considerazione l’eventualità, per ora di dover autofinanziare il viaggio o parte del viaggio.
Grazie a tutti coloro che parteciperanno, a chi vorrà diffondere l’iniziativa e a chi con il pensiero sarà con Tenda Bianca.
Trovate i nostri riferimenti nella sezione “@LTB” sulla home. Vi invitiamo anche a leggere il nostro Statuto.
Un caro saluto a tutti.
Raccolta fondi a favore del Giappone: esito
Evento riuscitissimo sotto tutti i profili. Siamo stati felici di aver potuto dare il nostro contributo, portando un messaggio di benessere e di solidarietà attraverso lo shiatsu. Abbiamo trattato tantissima gente, riscuotendo molti apprezzamenti. Sono stati raccolti € 3.500,00 che verranno donati alla Croce Rossa Giapponese.





















